mercoledì 21 settembre 2016

A me piace il proporzionale.

Da mesi il Pd si muove per poter cambiare l'Italicum, la legge elettorale che ha voluto così fortemente da mettere il voto di fiducia sulla sua appovazione.
Poi hanno capito che con l'Italicum probabilmente (?) vince il Movimento 5 Stelle, così hanno deciso di fare un esercizio di democraziae dichiarano di voler cambiare la legge.
Putroppo per loro, gli italiano colgono queste cose, e se ne ricordano. Soprattutto se si prova a modificare la  legge nuovamente a proprio interesse (premio di maggioranza alla coalizione).
Ma ieri, sentendo che il Movimento 5 Stelle, in tema di legge elettorale , è per il proporzionale, mi sono detto: "Accidenti, sarò mica un 5 stelle?"

Poi ci ho pensato un attimo ed ho capito. "Sono i 5 Stelle che copiano le mie idee!" e in fin dei conti, non mi dispiace. E' tutta la vita che distribuisco gratuitamente buone idee. Se qualcuno le usa, mi fa solo un piacere.
In realtà ho sempre amato anche l'ipotesi di un sistema maggioritario, con un ragionevole premio di coalizione, ma a ripartizione minoritaria. Ok, ho capito. Realisticamente non si può fare. Ma sono convinto che permettere alle minoranze di cresce sia un interesse di tutti, o se vogliamo sia un interesse del Paese.
Nel 1993 ci hanno convinto che per governare l'Italia era necessario un premio di maggioranza. Ci hanno spiegato - e convinto - che un un premio di maggioranza si sarebbe superato un parlamento che contava ben 12 partiti. Far sparire una serie di brutte facce era un'idea affascinante, e la cosa che mi piaceva di meno era lo sbarramento al 4%.
Abbiamo fatto il maggioritario e - considerando solo la Camera - abbiamo 20 gruppi parlamentari.
Ma si dice che il maggioritario serve a dare stabilità, garantisce la governabilità!
Ora, potremmo chiederi "governabilità per fare cosa?" ma lascio questo argomento a persone serie.
Tutti ci ripetono che per 45 anni, dal 1948 al 1993, abbiamo avuto governi che duravano 10-11 mesi. Ma in realtà dalle ceneri di un governo ne nasceva uno nuovo e le elezioni erano ogni 3 anni e 1/2 o 4 anni. Ma la stablità c'era. Eccome! 45 anni di Democrazia Cristiana!
Dopodoché, se proprio i governi erano instabili, i quegli anni il Parlamento ha prodotto alcune cose: lo statuto dei lavoratori, il diritto di famiglia, la legge sul divorzio, quella sull'aborto, la legge di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, la legge sulla psichiatria, ...
E vero, il Parlamento legiferava, ma la politica era anche fuori dal "palazzo". 
Ma questi governi stabili degli ultimi 20 anni, cosa ci hanno dato? La legge sulle unioni civili? Altro? A si, il jobs act, la legge sulle pensioni. Altro ancora?
Insomma credo che il proporzionale sia la migliore legge elettorale possibile per l'Italia. Sicuramente il proporzionale ci porterà di nuovo ad assistere ad estenuanti trattative tra partiti dopo le elezioni.
In compenso, i partiti prima delle elezioni,  non andranno di nascosto a  caccia di voti facendo promesse tanto impegnative quanto informali. Perché oggi per vincere le elezioni si prendono tanti, ma tanti impegni, che poi, non c'è tempo e non ci sono risorse per realizzare i programmi elettorali ufficiali.



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