lunedì 22 dicembre 2014

E' stato convocato il Comitato Locale di Controllo. Anzi, no!


Visto che per il Comitato Locale di Controllo vale solo in parte quello che diceva l'Isquerdia Rivoluzionaria su Salvador Allende, tanto vale fare una scelta radicale!
Mentre l'inceneritore del Gerbido continua a sfumacchiare tranquillo, non si ha più alcuna notizia del Comitato Locale di Controllo. (non risulta denunciata la scomparsa, lo smarrimento o il furto)
Così questa mattina ho avuto un sussulto quanto ho letto che il CLdC è convocato per il 29 gennaio. Non tanto per l'apprezzabile anticipo (sembrava quasi un regalo di Natale) quanto per il fatto stesso che il CLdC fosse stato convocato.
Ma poi ho cliccato su "leggi tutto" ed ho scoperto che si trasttava del 29 gennaio 2014.
Ora si potrebbe pensare che l'inceneritore sfumacchia allegramente in tutta tranquilità e non  ci sia quindi un gran bisogno di convocare il Comitato Locale di Controllo.
O potremmo anche pensare che visto il tenore dei commenti di larga parte dei componenti del comitato ,il  non convocarlo riduce l'inquinamento.
Ma in realtà nell'ultimo anno (pardon, nel penultimo anno) grazie ad un po' di aria nuova le discussioni nel comitato locale di controllo hanno quantomeno posto alcuni problemi. Che restano irrisolti, ma almeno sono stati posti all'attenzione delle amministrazioni locali. Ed un
anno di silenzio aiuta a dimenticare.
E dire che nel 2014 l'inceneritre ha dato molti temi su cui discutere. 
Alcuni tradizionali: guasti e sforamenti
Altri nuovi
l'autorizzazione data a TRM di utilizzare i fonti delle compensazioni  per pagare lo studio di sorveglianza sanitaria. Che lo studio sia scientificamente valido ed interessante, ma socialmente dannoso dovrebbe essere cosa nota. Ed in ogni caso è facile comprenderlo.
L'arrivo dei rifiuti dalla Liguri. 
Le insistenti voci di ampliamento dell'inceneritore.
La possibilità di trasformarlo in un impianto destinato a bruciare rifiuti prodotti ovunque.
O il definitivo mancato spostamenteo della Servizi Industriali (che non è cosa nuova ed avverrà a carco della collettività quanto FCA se ne andrà definitivamente) 
Tutto questo dovrebbe causare imbarazzo ai nostri amministratori locali? No, ma potrebbe. 
Ed allora è meglio che il Comitato Locale di Controllo stia muto e zitto.
Già lo faceva prima, lasciando i commenti agli esperti, cioè a TRM / IREN.
Ma immaginate il rischio che qualcuno ponga introduca il tema dell'Azienda Unica di gestione dei rifiuti nel torinese.
E così la "politica" preferisce stare zitta mentre sistema le cose "in famiglia
In più occasioni la Politica ha posto la questione dell'incompatibilità della Presidente del Comitato Locale di Controllo. Oltre che la questione della sua assoluta inadeguatezza (quantomeno rispetto agli obiettiivi ed alle funzioni dichiarate per il CLdC).
Ed oggi non esiste nemmeno più la Provincia.
Eppure una soluzione c'è!.Radicale, ma c'è.
Garantiamo il funzionamento del Comitato Locale di Controllo dando la presidenza a qualcuno di competente. Non a TRM, ci sarebbe un conflitto di interessi, per carità! Ma a IREN, (che non amo) che non che in fin dei conti è solo proprietaria dell'inceneritore.
Chi pretende sempre impianti e servizi pubblici storcerà la bocca. Ma io credo che le cose non peggiorerebbero. Anzi, credo che resterebbero sostanzialmente uguali.
Carlo 

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