mercoledì 23 luglio 2014

PPS : "niente riforme ed allora elezioni" o "Riforme e niente elezioni"?

Avete presente la pubblicità di quella bibita dove il corridore in fuga segue un apecar invece che andare verso il traguardo?
Nel piccolo mondo della politica grugliaschese, quando si scrive PPS si pensa a PierPaoloSoncin, ovvero al segrarario del locale circolo del Piddì.
In realta il mio PPS è solo un post post-scriptum, che marginalmente riguarda PPS. 
Nel corso dell'ultima conferenza capigruppo (e sì, anch'io sono un "capogruppo" e neintepocodimeno che di "Grugliasco Democratica", ....e mica perché sono l'unico eletto!) quando il collega del M5S ha comunicato di avere ritirato una mozione sulla nomina degli scrutatori, gli ho detto di ripresentarla presto, perché in autunno si va a votare.
Il nostro PPS si irrigidisce ed abbassando professoralmente gli occhiali verso la punta del naso dice "A sì, perché voi sperate che si vada votare". Ne è seguita una serie di battute reciprocamente sciocche.
Ma io non pensavo di fare una battuta quando dicevo che in autunno si va a votare. E non è neppure una speranza. Ma che si possa andare a votare in autunno o in primavera, sembra cosa probabile.
Non so cosa ne pensi PPS, né so se il suo ruolo gli consenta la formulazione di un pensiero autonomo, ma oggi è Renzi che non ipotizza, ma minaccia "Riforme subito o elezioni" e le motivazioni addotte dimostrano che Renzi non solo non è uno statista (ed in effetti non pretende di esserlo), ma dimostrano una concezione della democrazia sui generis.
Una concezione della politica dove da una parte c'è la casta, la politica, gli "Eletti" che conducono le loro battaglie e dall'altra c'è la popolazione, la "gente"  che interessano solo in quanto elettori, elettori da scatenare contro gli avversari.
Le riforme istituzionali o anche solo le leggi elettorali sono cose serie. E dovrebbero essere fatte da persone serie, non dal primo Calderoli o Renzi che passa per la via. 
Quando qualcunlo dirà  "Riformiamolo il paese. ragioniamo su cosa deve fare lo stato, cosa le Regioni e cosa i Comuni. Abroghiamo le Province e ragioniamo come portare le competenze alle Regioni ed ai Comuni. Mettiamoci 5 anni e discutiamo, nel Palazzo e nel Paese", mi verrà voglia di ascoltare e partecipare.
Ma oggi siamo solo sul piano dei piccoli interessi di bottega.
Renzi vuole andare ad elezioni? Non potrò certo impedirlo io.
Ma, mi affascina l'idea di stare a vedere cosa succede,  per la proverbiale capacità del Piddì di perdere partite che reputa già vinte. 
Carlo Proietti   Metto anche il cognome visto che l'ultimo tormentone in consiglio comunale è che la maggioranza (dal Pd a FdI) è vittima di vili attacchi che non consentono loro il confronto democratico mediante l'uso dello strumento della querela)

P.PS: per tutti gli amici affascinati dalla politica e dalle sue forme devo spiegare che la Conferenza Capigruppo è un'organo fondamentale per le regole della democrazia, perché in questa sede non solo viene data lettura dell'ordine del giono del consiglio comunale (non spaventatevi, dei titoli, ... non dei contenuti), ma è l'organo che decide a che ora interrompere il Consiglio Comunale per fare la pausa per la cena. E riesce a farlo in meno di due ore, senza neppure una pausa café.
P.P.PS: ovviamente spero che sotto sotto PPS condivida le mie preoccupazioni



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