sabato 5 aprile 2014

State calmi, state calmi che non è successo niente!



Per chi non se lo ricordasse, il rimando è a Dario Fo.

Come tutti ben sapete la storia sovente si ripete e - quando succede  - è bene coglierne l'aspetto farsesco.
I nostri simpatici amministratori locali che hanno scelto di scaldarsi con il tepore del termovalorizzatore, non perdono occasione per ustionarsi con l'inceneritore. ma veniamo ai fatti.
Sul sito del Comitato Locale di Controllo è stato pubblicato un documento di TRM intitolato "Il termovalorizzatore di Torino - Note sui primi mesi di esercizio provvisorio - Incontro del Comitato Locale di Controllo" Torino 9 ottobre 2013 che giunbge alle seguenti conclusioni:
"Con l’accensione della Linea 3 si è completato il percorso di attivazione di tutte e tre le Linee del termovalorizzatore, tappa fondamentale dell’esercizio provvisorio.
Finora sono state bruciate circa 30.000 tonnellate di rifiuti e ne sono stati conferiti da AMIAT, CCS e COVAR 14 circa 37.000*.
In virtù del ‘principio di precauzione’, TRM ha scelto di fermare ciascuna Linea dopo il verificarsi di ogni anomalia funzionale riscontrata: questa
procedura ha contenuto fortemente il periodo di sforamento dei limiti dei parametri di emissione e, secondo le valutazioni della Società, non si è verificato alcun danno ambientale a carico del territorio circostante e della salute dei cittadini"

Ora, ci può stare che TRM dica cose di questo genere. Dimostra di non avere neppure intuito cosa sia il "principio di precauzione", ma non possiamo pretendere troppo.
O meglio dovremmo pretenderlo, visto che TRM si occupa di rifiuti e quindi di ambiente, ufficialmente per conto della collettività. Ma per pretenderlo dovremmo metterci persone con competenze "ambientali". Ma questa è un'altra storia.
Colpisce molto invece che sul sito istituzionale di un organismo che vuole esercitare funzioni di controllo siano pubblicate le  valutazioni del soggetto controllato, in particolare quelle relative ai malfunzionamenti. E che siano pubblicate senza alcun commento da parte del Comitato Locale di Controllo.
Come consiglieri comunali di Grugliasco Democratica ed Ecologisti e Reti Civiche abbiamo voluto credere che fossimo di fronte all'ennesimo svarione degli amminitratori locali di Torino e cintura. Così, visto che non mancano le occasioni per mettere in evidenza le conseguenze delle scelte sbagliate in materia di rifiuti fatte in provincia di Torino negli ultimi 15 anni, abbiamo voluto fare un assist alla nostra maggioranza, per consentire di metterci una toppa.
Così il 3 febbraio 2014 abbiamo presentato un interrogazione (prot 3233) al Sindaco di Grugliasco chiedendo lumi ed in particolare se:
- L'Ammistrazione comunale di Grugliasco avesse chiesto chiarimenti in merito alle sopracitate affermazioni di TRM, affermazioni peraltro non suffragate da alcun riscontro pertinente
 - L'Amministrazione Comunale avesse intrapreso azioni affinché il Comitato Locale di Controllo pretendesseda TRM - che non è membro del CLdC e che dovrebbe essere il soggetto controllato -  la produzione di documenti che si attengano alla descrizione di fatti ed evitino valutazioni autoreferenziali.
Nulla di più facile che ringraziare e provvedere nel senso suggerito! O no? 
E invece con risposta del 3 marzo 2014 a firma dell'Assessore all'Ambiente, Luigi Turco e del Sindaco, Roberto Montà, si risponde che: 
"- Per quanto riguarda le affermazioni di TRM riportate nell'interrogazione l'Amministrazione non ha chiesto alcun chiarimento;
- L'Amministrazione Comunale non ha intrapreso alcuna azione affinché il Comitato Locale di Controllo pretenda da TRM la produzione di documenti che si attengono alla descrizione di fatti ed evitino valutazioni autoreferenziali."
In altri termini va bene così.
Questa è solo l'ultima "chicca" sul Comitato Locale di Controllo e sugli amministratori locali che lo compongono.
Siamo quindi sempre più convinti che l'attuale Comitato Locale di Controllo debba essere cancellato e sostituito da un organismo rappresentativo dei cittadini e non delle maggioranze che amministrano i Comuni di Torino e cintura. 
L'attuale Comitato Locale di Controllo, infatti, per un verso serve a "diluire" ed "intiepidire" i problemi determinati dalla scelta di incenerire i rifiuti di Torino e provincia e per altro verso funge da megafono per TRM. E non lo fa gratis. Lo fa a spese di TRM e quindi, dei cittadini.
             Carlo

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