domenica 28 aprile 2013



La risposta data nei giorni scorsi dal sindaco Montà al signor Barbaro merita la nostra attenzione, sia per i toni, sia per i contenuti. Di cosa si parlava? Dell'avvio dell'inceneritore, ovviamente. O meglio, Barbaro parlava di questo e Montà avrebbe fatto meglio a limitarsi a divagare.
Che i toni di Montà siano sempre molto sopra le righe è noto a tutti. Che sia quasi sempre inutilmente offensivo, con  i toni e con le insinuazioni, anche.
E' anche comprensibile che Montà perda la testa, quando, "in questo clima da fine impero(sua  definizione) legge "Barbaro" ...
Ma, se un cittadino critica la politica di una Amministrazione, come è possibile che il sindaco, invece che rispondere nel merito, provi ad offendere dicendo che quel cittadino ha una "visione della realtà molto dissociata".   In altri termini   "E' fuori di testa...".    Ed il giorno dopo, sempre Montà, se la prende (.... quasi tutti avevano l'impressione che in realtà intendesse insultare) con i cittadini presenti al Consiglio comunale apostrofandoli quale "claque che è stata "portata dietro" dal capocomico".
E quando Montà dice che "non ci sono né vincitori né vinti, ma l'avvio di un impianto approvato dalle istituzioni e autorizzato dalle autorità sanitarie competenti", si percepiscono toni da "pax romana", ma si sente anche in sottofondo l'implorazione  "e adesso, per favore, occupiamoci d'altro!".
Ma soprattutto Montà tenta di lanciare la sua affermazione ad effetto   "I Suoi, i miei, i figli di tutti noi non avranno di che piangere, non ci saranno morti e prospettive apocalittiche".
Ora, (il) Barbaro non cita l'Apocalisse (né la evoca, nonostante i toni fortemente sentiti della sua mail) e probabilmente le prospettive apocalittiche sono evocate a Montà da altri eventi a lui più vicini.
Ma tralasciamo l'ultraterreno. Quando  Montà dice che "non ci saranno morti", su quali fonti si basa? Sui tecnici ARPA e ASL? No! Loro dicono altro.
E, badate bene, non è un lapsus. Quando parla dell'informazione  dice  "Sull'informazione direi che e' meglio lasciar perdere, perché noi l'abbiamo fatto in maniera istituzionale, altri paventando bambini morti o con gravi disabilita e altre amenità del genere ... ".
In primo luogo, questa affermazione, rischia di essere offensiva per le Istituzioni.
Ma soprattutto non si capisce come Montà possa accettare un costosissimo programma di sorveglianza sanitaria, se sa che non ci saranno danni alla salute.
Ora la misurabilità dei danni alla salute è un tema complesso. Bisogna sempre chiedersi con quale finalità si prova a misurare e quale sia il significato dei possibili risultati. In altra sede proveremo a riflettere sui limiti insiti anche nelle indagini sull'assorbimento di PCB e diossine. Ad oggi per certo sappiamo che:
  • ci sarà un emissione nell'ambiente di un mix di sostanze nocive, molte delle quali cancerogene e/o mutagene;
  • queste sostanze determineranno un'esposizione della popolazione in una vasta zona;
  • l'assorbimento umano avverrà per via aerea e per via alimentare;
  • l'aria della città di Torino ad oggi nella top 10 delle più inquinate al mondo;
  • residuerà un 30% della massa dei rifiuti, contaminata da sostanze altamente nocive derivate dalla combustione dei rifiuti;
  • l'alternativa alle discariche non sono gli inceneritori e l'alternativa agli inceneritori non sono le discariche.
  • L'alternativa è l'applicazione delle politiche europee su rifiuti; queste politiche sono fatte da un'ampia gamma di azioni coordinate. E tutto questo succede in Europa da più di 1/4 di secolo. E qui da noi, non è ancora cominciato.
  • l'inceneritore del Gerbido (e la fitta rete di provvedimenti amministrativi a suo supporto) predetermina la quantità di rifiuti che dovranno essere bruciati. In barba agli indirizzi europei
Ma il sindaco Montà distorce anche quanto previsto dal Parlamento Europeo nel aprile 2012, sostenendo che che il Parlamento Europeo esprime un  "giudizio negativo sulle politiche dei rifiuti che prevedano incenerimento e smaltimento in discarica di quanto può essere riusato o riciclato". 
E ci mancherebbe altro! Su questo è d'accordo perfino Montà 
No, caro sindaco. Il Parlamento Europeo chiede una migliore applicazione della vigente legislazione comunitaria sui rifiuti ed obiettivi più ambiziosi di prevenzioneriutilizzo riciclaggio, tra cui tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati, con riferimento alla gerarchia prevista nella direttiva quadro sui rifiuti e un divieto rigoroso di smaltimento in discarica dei rifiuti raccolti separatamente.
Ma veramente non coglie la differenza?

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