sabato 20 aprile 2013

Compensazioni ambientali e compensazioni


 
Le compensazioni ambientali sono un tema molto istruttivo.
L'idea su cui si fondano le compensazioni ambientali è relativamente banale; talvolta capita che sia necessario realizzare un'opera che causa un grande impatto sull'ambiente (e quindi, direttamente o indirettamente, sulla salute).  
Se si tratta effettivamente di un'opera indispensabile per la collettività, e se essa determina danni all'ambiente (ed alla salute) anche realizzandola nel migliore dei modi possibili, di solito si pone un problema: i benefici dell'opera riguardano tutta la collettività, ma solo una parte subisce i danni all'ambiente (ed alla salute).
Per porre rimedio si può allora accompagnare l'opera con altri interventi che compensino i danni, con benefici della stessa natura. Per intendersi, si realizza un'opera che porta l'inquinamento da un livello "x" a "x+2". Allora si realizzano parallelamente interventi che sottraggano almeno un "2" dai livelli di inquinamento. Cosi avremo
"x+2 - 2" = "x". Cioè la situazione non peggiora. Meglio ancora sarebbe se l'inquinamento sottratto fosse maggiore dell'inquinamento indotto, con un miglioramento complessivo della situazione. Dico "fosse", solo perché siamo in Italia.
In ogni caso, una compensazione ambientale è la compensazione di un danno ambientale con un beneficio ambientale della medesima natura.
L'indispensabilità dell'opera e la sua  realizzazione nel migliore dei modi possibili, sono aspetti fondamentali perché si possa parlare di "compensazione ambientale".
Quindi nel caso dell'inceneritore del Gerbido qualsiasi ipotesi di uso di compensazioni ambientali è scorretto, in quanto non si tratta di un'opera indispensabile, esistendo un'ampia gamma di alternative all'incenerimento di quattrocentoventunomilatonnellatedirfiutiall'anno.
Ma a parte questo, le compensazioni proposte per il Comune di Grugliasco sono ("sarebbero") un po' più che "suggestive"!  Troviamo (trovavamo, ...) infatti: parco attrezzato del Gerbido, parco agrario di Grugliasco,  parco sportivo del Gerbido, restauro della Cappella Mandina, passerella sulla bretella ferroviaria verso lo scalo di Orbassano, percorsi ciclopedonali nel parco del Gerbido. Sono tutte (o quasi) delle belle cose. Ma cosa c'entrano con le compensazioni ambientali? Nulla!
Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Le compensazioni ambientali sono diventate "compensazioni". Ma non ripagano "in natura" i danni all'ambiente (ed alla salute).
Ma allora, cosa compensano le compensazioni?
Una grande opera, l'inceneritore nel nostro caso, non ha solo un impatto sul paesaggio, sull'ambiente, sulla salute e sulla nostra ricchezza. Ha anche un impatto su una cosa che preoccupa molto gli amministratori locali. Ha un impatto negativo sul consenso dei cittadini!
E questa "esposizione a rischio" degli amministratori locali deve essere compensato! In natura! I sindaci ricevono soldi per realizzare delle opere che hanno lo scopo di far contenti i cittadini. Non solo. La realizzazione delle opere consente di far lavorare professionisti ed aziende, altro fattore importante per un successo elettorale.
In sintesi: le compensazioni sono le paghette che i piccoli politici (amministratori locali) ricevono da politici grandi (regione, stato) in cambio del consenso alla realizzazione di opere che non sono accettabili e quindi motivabili agli elettori. Come nel caso dei bambini, le paghette servono ad educare, responsabilizzare ed a preparare i piccoli politici ad assumersi maggiori responsabilità.
Ma le coincidenze della storia talvolta sono crudeli. Il Partito Democratico con la sua proverbiale lungimiranza, ha protervamente portato avanti un progetto di distruzione di risorse e di ricchezza. Pensando a piccoli tornaconti per il partito (IREN che ti ripaga un pezzetino del buco di Chiamparino; una tierremme con qualche poltrona, qualche poltrona in giro, compensazioni ..). Non è un granché, direte voi. Ma cosa pretendete da un partito che tira a campare da più di trentanni? 
E poi, ... le compensazioni non ci sono più (evviva, una spesa in meno a carico dei cittadini!) e oggi, si accende l'inceneritore del Gerbido di Torino e non c'è più neppure il PD. Partito Deflagrato! 



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