lunedì 22 gennaio 2018

Meglio prendersi a colpi di obbligo vaccinale o occuparsi di SSN?

L'epidemia influenzale imperversa, il Pronto Soccorso ospedalieri sono sovraffollati e "vanno in tilt" e da settimane "4 milioni di italiani sono a letto con l'influenza".
Non si capisce se i 4 milioni siano sempre gli stessi, ma comunque, a sentire la RAI, "mai tanti come quest'anno".
Ci potremmo utilmente interrogare su perché anche quest'anno i vaccini antinfluenzali "non azzeccato il ceppo di virus". Chi si occupa della materia fornisce spiegazioni interessanti. Ma le incombenti elezioni richiedono di discutere di vaccinazioni secondo l'usuale approccio politicante di eterna lotta tra il bene ed il male.
Ovviamente il dibattito non è tecnico. Ed in realtà non verte sulle vaccinazioni, ma sull'obbligo vaccinale, facendo finta che sia la stessa cosa. E  così troviamo PD e FI da un lato Lega e M5S dall'altro.
D'altronde l'attuale politica non.non sa in quali altri termini affrontare un problema di salute. 
Eppure l'epidemia di influenza ha messo sotto i riflettori un tema che la politica potrebbe affrontare: il mal funzionamento (il termine non rende pienamente l'idea) della medicina di base.
Intendiamoci, conosco abbastanza bene un discreto numero di medici di medicina generale (MMG), insomma quelli che 40 anni fa erano i "medici della mutua" ed oggi sono medici convenzionati con il SSN.
Per quanto vedo, e per quanto mi raccontano, alcuni lavorano tanto, soprattutto in questo periodo: 5 o 6 ore di ambulatorio al giorno, che con le visite domiciliari diventano 10 - 12.
Sì, perché le visite domiciliari fanno parte della convenzione del medico con il SSN!

E se qualche visita impropria esiste, e possiamo addirittura dire che qualche abuso esiste, il problema reale è che le visite domiciliari per molti MMG non esistono.
L'andazzo che molti raccontano è quello del MMG che dovrebbe fare 3 ore di ambulatorio ed arriva (trafelato) con 40 minuti di ritardo (prontamente giustificato da qualche paziente in sala di attesa da 1 ora e mezza "poverino, sempre di corsa. Ha avuto visite a casa!"),. Medico che se ne va 20-30 minuti prima della fine dell'ambulatorio, nuovamente giustificato "E' molto bravo" Ha tanto lavoro! lo vogliono in clinica!"
Per scansare le visite domiciliari, un "buon professionista" può utilizzare la tutta la sua autorevolezza, ma normalmente i cittadini  dialogano con una segreteria telefonica.
L'unico problema è che le segreterie telefoniche possono registrare molte chiamate. Esistono però delle soluzioni. Mettere tempi molto brevi per la singola chiamata. Così i pazienti chiamano più volte e pochissime persone occupano tutto lo spazio di registrazione.
Una buona alternativa è quella di utilizzare come segreteria il cellulare, sia per prenotare obbligatoriamente le visite ambulatoriali, sia per richiedere le visite domiciliari. Pare che con un po' di accortezza si riesca a limitare a 6 il numero delle chiamate giornaliere
La disinvoltura di alcuni,in assenza di controlli delle ASL, si è diffusa. Ed oggi ci sono ampie aree in cui i cittadini sono convinti che il medico di famiglia non sia più tenuto a fare le visite domiciliari.
Chi è "diversamente giovane" sa bene che questo è un tema della politica. Se il SSN non funziona, occorre mettere in atto azioni che lo riportino al normale funzionamento. Ma gli organi tecnici possono fare poco in assenza di scelte politiche chiare.
Una politica che si ponesse il problema del funzionamento del SSN, o anche solo della medicina di base, sarebbe molto più interessante di questa politica in cui gli schieramenti si prendono a botte a colpi di obbligo vaccinale.
E se la politica avesse voglia / idee / possibilità di occuparsi di SSN e medicina di base avrebbe a disposizione un'ampia gamma di problemi che affliggono i cittadini. Dalla spinta mascherata di trasferire le prestazioni dal Servizio Sanitario Nazionale alle strutture private, ai percorsi afflittivi a cui vengono sottosti i cittadini che provano ad ottenere prestazioni dal SSN, al funzionamento dei servizio diagnostici per almeno 12 ore al giorno, alle assunzioni nel SSN  con la cancellazione della piaga dei lavori,sottopagati mediati da cooperative o simili. E poi due domande sull'usura del personale sanitario, sui contratti, ecc.
Carlo


   

    



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