domenica 22 ottobre 2017

Consiglio Comunale 3 - Ma perché? Perché no!

Un consiglio comunale come quello del 16 ottobre scorso a Grugliasco fornisce spunti per molte riflessioni. 
Ma quali erano i problemi della maggioranza rispetto ai nostri emendamenti  al programma di mandato 2017 -  2022?

La cosa è già descritta in post sul presidente, sulla bullitudine,  ed un altro ancora.
Gli argomenti usati dall’ attuale maggioranza nel consiglio comunale di Grugliasco per dire di no e nello stesso tempo  per tentare di non perdere la faccia, sono stati:
1)  “ritira gli emendamenti! Tanto votiamo contro a tutti!” ... il presidente del consiglio comunale il giorno dopo la presentazione degli emendamenti;
Non mi pare servano commenti
2)   “Noi ne togliamo 56 (NdR: di emendamenti”) e voi ne togliete altrettanti. O almeno 40”, ...  detto da PPS, capogruppo di maggioranza, dopo 15 giorni di duro lavoro della maggioranza da cui era nato un foglietto anonimo con 56 numeri scritti a PC, per essere sicuri di non lasciare tracce.
In un altro post provo a spiegare che non si va a peso 

3)   Non  volete trovare un accordo”, ...  detto sempre da PPS dopo che gli si era spiegato che non era tanto facile fare una nostra proposta, in quanto il PD intendeva approvare emendamenti di minore significato o emendamenti della categoria “Fa fine e non impegna” in quanto consistenti in principi e non in impegni concreti.
    I ragionamenti erano un pochino più complessi. Ma è evidente che per PPS & c i ragionamenti non si ascoltano. Per loro sono solo pretesti per menare il can per l'aia. 
4)  "Si vuole far sprecare soldi del Comune (NdR: e quindi dei cittadini) con sedute prolungate del consiglio comunale", ..... Chi lo ha detto, deve avere un'idea un po' strana  delle funzioni di un consiglio comunale. Salvo  che parta dall'assunto che  "loro",  comunque, non ascoltano, non riflettono, non parlano, non hanno autonomia e libertà di giudizio. Effettivamente in questo caso stare lì, sono soldi sprecati!
5)  Ma insomma! Ne abbiamo discusso ampiamente in commissione”, .... il sindaco all’inizio del consiglio comunale.
   Un conto sono sedute di commissione dove si spiega e si capisce, un conto è il Consiglio Comunale, dove il confronto è sulla diversità delle proposte politiche. E dove resta traccia del dibattito e della povertà di idee.
6)    “Ci troviamo di fronte ad una logica di ostruzionistica”, ... detto con tono sprezzante ed accusatorio, sempre da parte del sindaco.
     "Si e allora? Entriamo nel merito! Ma capisco che preferirebbe i poteri del Podestà, .."
7)    “Emendamenti che sono tutti correzioni di punto, due punti e punto e virgola”, ..... detto dal sindaco con un tono che sembrava quasi Montà.
Su questo ci divertiamo un'altra volta! 
8)  “Qui non si discute di politica!” ripetuto in più occasioni dal presidente del consiglio comunale per interrompere le spiegazioni che mettevano in relazione diversi emendamenti per spiegarne la logica. E non un consigliere di maggioranza o assessore è intervenuto per spiegare al presidente del consiglio che “forse non aveva capito bene dove si trovava”
Qualcuno è imbarazzato? Mi fa piacere. Ma se lo sono scelto loro!

  Insomma, credo che a Grugliasco, per la maggioranza, il problema dato dalla presentazione di emendamenti  sia uno solo: la lesa maestà!
Carlo

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