martedì 3 gennaio 2017

Perdere le radici

Riordinando robe vecchie si trovano talvolta cose interessanti
Per esempio, chi  disse nel novembre del 1989 :
“Non dimentichiamo le nostre radici, anche se cambia il nome. Ma per il futuro è meglio identificare la nostra denominazione in modo diverso, magari come Partito del Lavoro o dei lavoratori. Dobbiamo essere legati al mondo del lavoro, anche se in modo adeguato ai tempi. Sono contrario al nome Partito Democratico, perché è troppo generico e non significa nulla” 

Non precipitatevi su Google, provate a riflettere. E' più interessante. E' più utile 
E soprattutto non pensate che sia stato Sandro Pertini. Che può anche essere criticato, però ... !
Stavo cercando vecchie foto delle feste dell'unità, perché in un servizio RAI dei giorni scorsi avevo visto con sconcerto che ancora nel 2002 c'erano foto con un sacco di bandiere rosse. 
Volevo verificare.  Non ho trovato foto interessanti, ma  in compenso ho trovato il testo di cui pubblico una frase,
In un primo momento mi sono detto: "Ma guarda un po'!"
Subito dopo ho pensato: "Tanto non mi ha mai riguardato direttamente!"
Si, perché con amici sono andato alle feste dell'Unità fino dalla prima metà degli anni '70. Ma avendo pochi soldi il principale divertimento era riuscire ad entrare senza farsi francobollare con l'adesivo all'entrata. E ci siamo sempre riusciti, con nostra grande soddisfazione!
Poi ci ho pensato bene. Non è vero che "non mi ha mai riguardato direttamente". 
Questa persona e molti suoi compagni di partito hanno condizionato pesantemente la vita mia, dei miei famigliari, dei miei amici. E di tutti noi.
Quanto pesano le idee confuse, quanto il  pressapochismo, l' opportunismo? 
Quanto semplicemente  c'è l'incapacità di tenere la schiena dritta? Di capire che se non ce la si fa, ci si può anche mettere da parte?"
La coerenza non è non cambiare mai idea! E vivendo le idee devono cambiare. .... Altrimenti cosa viviamo a fare se i nostri pensieri sono sempre uguali ed immutabili?
Ma se all'epoca avrei fatto notare che c'è una bella differenza tra partito del lavoro e partito dei lavoratori, 27 anni dopo  mi chiedo come chi ha detto queste cose possa andare avanti tranquillo, facendo finta di niente.
Ma soprattutto mi chiedo: "Chi giustamente (?) in passato si è fidato, se ripensa un momento al passato, non ha una una bella voglia di liberarsi da questa cappa  e riprendere a guardare a sinistra?
Carlo

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