sabato 21 gennaio 2017

Donald Trump e "le cose di sinistra"

Durante la campagna elettorale per le presidenziali USA gli esperti spiegavano che Donald Trump utilizzando quei toni non poteva essere eletto. 
Poi ci hanno spiegato che stava cambiando i toni.
Dopo che è stato eletto ci è stato detto che adesso i toni sarebbero cambiati.
I questi 2 mesi è riuscito a circondarsi di collaboratori che riescono ad apparire anche peggio di lui. E, anche se ha pescato dai peggiori ambienti della pirateria finanziaria, sembra che i  suoi elettori per ora non capiscano.
Ieri si è insediato come presidente degli USA ed ha parlato da Trump.
Ovviamente a sinistra qualcuno è riuscito a cogliere l'occasione per parlare male di Obama....  "Anche peggio di Trump". 
Nulla di strano. Per molti essere di sinistra significa dover dimostrare tutti i giorni di essere più di sinistra degli altri, e questo in pratica significa solo spararle più grosse degli altri.

A me Barak Obama, come persona / personaggio, non dispiace. Solo che per 8 anni ha fatto un brutto mestiere. E come Presidente degli Stati Uniti per fortuna, ha fatto poche cose.
Ma quello che mi colpisce è che si sono persone che sono state di sinistra (e magari lo sono ancora) che dicono che nel suo discorso Donald Trump a detto cose pessime ma anche cose buone.
Finché lo dicono i miei amici 5 stelle non mi stupisco troppo perché ritengono - sbagliando -di valutare le caso per caso. Ma alcuni di loro hanno capito che la società e la politica sono un po' più complicate ed iniziano a ragionare in modo differente..
Ma chi arriva da sinistra, non si ricorda che per comprendere e quindi per valutare occorre mettere le cose in relazione tra di loro? 
Questo soprattutto quando si valutano le dichiarazioni e le intenzioni (Sirchia, ministro di Berlusconi, ha fatto la legge antifumo. La legge ha funzionato bene probabilmente per una botta di fortuna. Ma la legge l'ha fatta lui....)
Donald Trump, non è un No Global. E' uno spregiudicato pirata dell'imprenditoria e della finanza che farà gli interessi suoi e della sua lobby. Se per arricchirsi occorre abbattere i vincoli per il commercio, li si abbatte. Se occorre mettere dei limiti, li si mette.
Il protezionismo di Donald Trump, fatto per gli interessi di pochi, è un protezionismo che genererà conflitti. Né più, né meno  come le politiche liberiste da Thatcher e Regan in poi.
Dopodiché, continuo a pensare che Donald Trump rischi di essere il primo presidente USA ad essere destituito per abuso di potere.
Carlo 

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