mercoledì 30 novembre 2016

Radio Renzul

Ho alcuni amici (nel mondo reale) ed altri (nel mondo virtuale) che votano Si alla riforma costituzionale. Senza voler offendere nessuno, mi pare che sia un voto portato più dalla stanchezza che dalla convinzione
Oltre al merito della riforma (in vari post ho spiegato il mio No, compreso l'ultimo che tocca solo parte degli aspetti). Dopo avere ascoltato la radio, faccio ancora un paio di domande.
Il giornale radio delle 6.00, questa mattina dice più o meno testualmente "Renzi smonta le bufale del No. I Senatori saranno eletti dai cittadini"
Anche ieri sera su La7 un qualche parlamentare del PD provava a sostenere questa tesi. Ma nel contraddittorio era costretto a ritirarsi dicendo che ovviamente sarà questo che diranno le norme per l'elezione dei senatori.
In realtà l'articolo 57 della riforma, al secondo comma dice: 
"I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori."
Insomma, niente bufale da parte del No. Come sappiamo tutti. E' Renzi che prova a raccontare bugie per difendere l'indifendibile.

La seconda considerazione è che ieri ho trovato per la prima volta (nel mondo reale) un collega che mi ha detto che era nel dubbio, ma ha deciso di votare No perché non vuole correre il rischio di una costituzione approvata con il 52 %.
Qualsiasi statista a questo punto ritirerebbe la riforma costituzionale. Un sì risicato sarebbe il peggior danno per l'Italia.
In un Paese con un sistema elettorale maggioritario, la Costituzione, se necessario, si modifica facendo eleggere un'assemblea costituente dai cittadini. Con un sistema proporzionale, ovviamente!
Carlo 

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