giovedì 30 giugno 2016

Pensierini dopo una serata sulla Costituzione .....

Ieri sera, 29 giugno, nella sala consiliare del Comune di Grugliasco si è tenuto un dibattito sulle ragioni del SI' e sulle ragioni del NO al Referendum Costituzionale di ottobre.
Devo dire sono rimasto deluso. O almeno parzialmente deluso.
Se la prof. Algostino (la "prof del NO") ha argomentato le sue tesi entrando nel merito di specifiche previsioni della riforma costituzionale di Renzi, la prof Mastromarino (la "prof del SI") praticamente non è entrata nel merito dei punti specifici, limitandosi a decantare virtù generali della Costituzione Renzi-Boschi.
Nei prossimi 3 mesi ci sarà tempo per discutere di molti aspetti, ma ieri, la cosa di maggior interesse mi è sembrata la spiegazione sulla differenza dell'approccio di Renzi rispetto a quello di Berlusconi.
Mentre Berlusconi squilibrava i poteri aumentando il potere del "premier" (?) rispetto agli organi che ne controbilanciano il potere, Renzi ha fatto il contrario.
Per rafforzare il "premier", ha provato a ridurre la forza degli organi che ne controbilanciano  il potere
Vediamo.
Senato della Repubblica
Il Senato di Renzi dovrebbe rappresentare le istituzioni territoriali ed esercitare funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri "enti costitutivi della Repubblica". Le funzioni al momento paiono non ben definite.
Anche nel lessico, a mio giudizio, ricorre teminologia non istituzionale. Una delle più fastidiose è "territori", termine che quando ero piccolo faceva tanto avventura e far West, oggi fa solo radical chic piddino.
Il Senato secondo Renzi dovrebbe essere composto da 95 senatori eletti e da 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica. 
Considerato che nessuna Regione potrà avere meno di 2 Senatori, la maggior parte delle Regioni avrà un numero molto ridotto di Senatori. Il Piemonte sicuramente non più di 6. Considerato che ogni Regione definirà le sue modalità di elezione dei Senatori, con un numero ridotto di senatori, mi pare probabile che il Senato iper-rappresenterà le maggioranze.
Considerato che il Presidente della Repubblica può essere eletto dal solo partito di maggioranza relativa, i 5 senatori nominati dal Presidente possono essere espressione della sola maggioranza.

Insomma un Senato indebolito, dai poteri incerti, facilmente controllato dalla maggioranza.

Presidente della Repubblica (articoli da 83 a 91)
Nella Costituzione di Renzi, il Presidente della Repubblica è eletto con una maggioranza di 2/3 dell'assemblea
nei primi tre scrutini. Dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza di 3/5 dell'assemblea e dal settimo scrutinio è sufficiente la maggioranza di 3/5 dei votanti.
Considerate le modalità di elezione dei deputati e dei senatori, il partito di maggioranza relativa, chè è partito di maggioranza assoluta grazie alla legge elettorale, può eleggersi facilmente il suo Presidente, quantomeno dal 7° scrutinio

Corte Costituzionale (articoli da 134 a 137)
5 dei 15 giudici della Corte Costituzionale sono nominati dal Presidente della Repubblica. Ma il Presidente della Repubblica può essere espressione del solo partito di maggioranza relativa
5 dei 15 giudizi della Corte Costituzionale, non sono più nominati dal Parlamento di seduta comune, bensì 3 sono nominati dalla  Camera dei deputati e 2 dal Senato. 3 giudici sono espressione certa del partito di maggioranza relativa. E anche per i giudici eletti dal Senato, si rischia di finire nel medesimo modo.

Per come l'ho capita io, dire che sono stati indeboliti i poteri che controbilanciano il potere del "premier" è un eufemismo
Sconcertante, poi,  il finale.
Gli argomenti della "Prof del SI'" si sono ridotti a "Sono 60 anni che si vuole fare una riforma costituzionale. E poi quando la si fa , c'è chi si lamenta". L'idea che una riforma possa andare in direzioni differenti, era completamente assente.
Infine si è lanciata nel propostito di andare a stanare i sostenitori del No ad ottobre, dopo la vittoria del no, per chiedere loro "come la vogliono riformare la Costituzione". 
E poi ancora" Votate no. E poi voterete per uscire dall'Europa. E poi per uscire dalla NATO"
L'impressione che ne ho avuto è stata quella dell'assoluta mancanza di argomenti a sostegno della riforma costituzionale.
Mi sembra sempre più una Costituzione pericolosa. Può darsi che nel PD qualcuno sogni il colpaccio e sogni di conquistare il potere. Ma in questi anni il  PDS/DS/DP  ha più volte dimostrato di essere capace di farsi degli autogoal clamorosi. E questa notte più di uno ha avuto gli incubi pensando ad  un Salvini che vince le elezioni...
Carlo

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