giovedì 12 maggio 2016

L'apprendista stregone ed il consiglio comunale di Grugliasco

Il 20 ed il 28 aprile si è tenuto un consiglio comunale e Grugliasco. O meglio il consiglio comunale del 20 non si è tenuto perché una parte della maggioranza ha ritenuto di non presentarsi. Il 28 aprile, in seconda convocazione, il consiglio si è tenuto anche grazie all' "abbassamento del quorum" e quindi la maggioranza c'era di nuovo. Non tanto compatta, ma c'era.
Le scivolate del sindaco Montà sono descritte in "Qual'è la differenza tra Virna Lisi e Montà?.  E in  "Ma con quella bocca può dire ciò che vuole?  con un po' di ironia ho ripercorso alcune delle "difficoltà di contesto" che il nostro povero sindaco deve affrontare.
Ma in sostanza, è successo qualcosa di grave? No. Solo il perdurare di comportamenti inadeguati. Con agggressività crescente nei confronti della "sua" maggioranza. E, a buon peso, nei confronti dell'opposizione. La cosa grave è l'incapacità di uscire dai pasticci in cui si caccia. Parlo dei piccoli pasticci. Da quelli grandi nessuno si aspetta più che riesca ad uscire.
Poi c'è stata tutta la vicenda della conferenza capigruppo e del consiglio comunale di ieri, 11 maggio.
In sostanza sul consiglio comunale dell'11 maggio si sapeva già tutto, prima ancora che iniziasse.
La maggioranza ha portato un'unica delibera spacciata come "tanto vitale quanto transitoria". Un regolamento tecnico su una norma appena emanata, che nessun altro consiglio comunale della zona pare avere adottato. Un regolamento tecnico che nulla aggiunge alla normativa. Insomma un regolamento che altrove non esiste, in quanto "gli uffici" si dotano di tabelle riepilogative. 
In questo caso, invece, c'è un regolamento votato dal consiglio comunale. Che se ne assume la resonsabilità. Ovviamente senza specifica competenza. Ma se sono contenti i consiglieri di maggioranza che si assumono la responabilità, possiamo essere tutti contenti ... 
Poi c'è stata la delibera per la cittadinanza onoraria a Salvatore Borsellino. Ovviemnte non si poteva che essere tutti d'accordo sul conferimento della cittadinanza onoraria.
Ma il percoso imbarazzante che l'amministrazione Montà ha seguito per giungere a questa delibera era evidentemente percepito da gran parte dei consiglieri. Ed è stato un peccato.
Una amministrazione che dimentica per 5 e 4 anni di conferire due cittadinanze onorarie già deliberate e poi si inventa uno slalom per deliberarne una terza, è un amministazione che ha perso il controllo dei propri atti e - ancor prima - dei propri pensieri.
E poi questa amministrazione non ha l'umiltà di dire: "Sentite, abbiamo fatto un casino. Volevamo tutti conferire al cittadinanza onoraria a Salvatore Borsellino, ma noi non siamo riusciti a calendarizzare la mozione. Siete disonibil a fare un consiglio di 15-30 minuti, magari alle 17.30, 18.00 per votare questa mozione?". E probablmente la rispota di tutti sarebbe stata: "OK, va bene. Anche senza gettone di presenza".
Qualcuno che vorrebbe tanto "volare alto" nella politica, vi vorrebbe dice "Non era possibile per le 11 mozioni presentate prima". Palle! Questa l'amministrazione non rispetta i regolamenti per le risposte alle interrogazioni.
L'apprendista stregone che ha giocato a fare il grande politico rimandando la discussione di mozioni, alla fine è rimasto vittima della sua improvvisazione.
Per il resto, verebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
Un consigliere di maggioranza ha provato ad impartire una lezione di etica,dando l'impressone di conoscere solo i titoli delle cose che citava. Poi all'improvviso, l'impressione è cessata, quando ha provato a raccordare teoria con realtà.  Conosceva solo i titoli!
Poi il signor B. ha continuato a difendere una ozione per la sicurezza dei cittadini le cui proposte sembravano più l'indoramento una prossima spending rewiew, che una proposta utle a garantire efficienza ed efficacia. ma la destra non ha avuto nulla da dire. 
Forse hanno scelto il signor B per presentare la mozione, perché non avendola capita la presentava in modo convincente!
Ed infine al presidente del consiglio comunale. Sente talmente tanto il fiato sul collo da parte del sindaco, che attacca sul nascere interventi di consiglieri di opposizione, in quanto non pertinenti. 
Ma ieri,quando ha "cazziato" consigliere di minoranza per un intervento, mezzo minuto dopo un intervento analogo di un consigliere di maggioranza, molti hanno sorriso, altri hanno riso. E non solo tra i banchi dell'opposizione.

Carlo

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