martedì 8 marzo 2016

TARI miei

Grugliasco, 8 marzo 2016.
A mezzanotte e mezza è finito il consiglio comunale di Grugliasco. Un consiglio comunale formalmente importante, perché si approvava il bilancio e una serie di delibere collegate.
A Grugliasco l'importanza di questo consiglio comunale è solo formale, perché le delibere non si discutono, si approvano.
Con questa amministrazione, che, incredibilmente, si è dimostrata peggiore di quella precedente, è sempre stato così. 
Ma questa volta c'era il sindaco che non aveva pagato per 5 anni la TARI, finché non è stato beccato con le mani nella marmellata da Grugliasco Democratica.
E' stato quindi inevitabile (doloroso, ma inevitabile) ricordare più volte al sindaco ed alla maggioranza, come non fosse accettabile che un sindaco con questo curriculum continui a fare il sindaco e imporre tasse e tariffe a i cittadini e spendere i soli in bilancio senza un chiaro progetto.

Badate bene che a fronte della domanda su quali fossero i criteri su cui è stato costruito il bilancio, il massimo di analisi giuta da assessori e maggioranza èstato "vogliamo mantenere tutti i servizi".
Una lodevole intenzione, ma un po' pochino per chi amministra una città. Nessun interrogativo, nessuna scala di priorità. Niente.
La totale assenza di politica negli interventi degli assessori è diventata sempre più imbarazzante. (in futuro sarebbe meglio che intervenissero mi funzionari comunali. Almeno parlerebbero persone competenti, e riuscirebbero almeno a comunicare senza contraddizioni quanto deciso / proposto).
Ma questo imbarazzo è stato superato dal silenzio della maggioranza. Non un intervento, non una parola. Non una delle lodi rituali che abitualmente imbrattano il consiglio comunale. Solo il desiderio che finisse in fretta per potere andare a casa.
Finché qualcuno è esploso e ... è intervenuto? no. è esploso ed ha cominciato un'indegna gazzarra.
Il "succo"  delle urla è stato "basta con questa storia della TARI! Il sindaco ha pagato (la tari ...) ha incontrato i cittadini e si è chiarito (come se fosse una storia di corna tra marito e moglie....).
Peccato che non sia vero. Ma loro pensano che ripetendo molte volte una storia questa diventi vera.
Ma vedete, provate un attimo a dimenticare aspetti etici, onestà, ecc.
Il problema è che non avere pagato la TARI per 5 anni, fa trasparire arroganza e supponenza. E poca o nulla lungimiranza. (ma come fa uno a pensare che prima o poi non lo becchino?)
Ma la scarsa lungimiranza si osserva anche nel bilancio, o meglio nelle delibere collegate. Questa amministrazione ( che poi è solo il sindaco, gli altri non contano, e lo sanno...) tira a campare vendendo beni del Comune o proponendo di costruire nei parchi (vizietto di tutte le ultime amministrazioni di Grugliasco). 
E poi provano a dire che "sviluppano progetti". E non vedono che sono iniziative senza né capo né coda; partono, si arrestano. Cambiano. Non rispettano i tempi. Cercano disperatamente qualcuno a cui dare la colpa. Convocano gruppetti di amici (che per loro sono i "grugliaschesi") per farsi dare ragione.
Neppure Totò riuscì ad immaginare tanto!

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