lunedì 4 gennaio 2016

Dove diavolo sono finite le PM10?



  Ma le PM 10 di dicembre erano tante?
Nei giorni scorsi ci siamo tutti scatenati a parlare dello smog (smoke +fog) chiedendo pareri ad esperti e scandalizzandoci quando ci spiegavano e confermavano quello che tutti già sappiamo.
Il meglio del meglio della politica - riunito a Roma tra le feste - ha consultato l'oracolo è ci ha spiegato che servono targhe più o meno alterne, abbassare il riscaldamento, bus gratis o a prezzi di saldo. Ciclopiste.  Auto ai 30 all'ora nei centri urbani.
Vien da piangere. Ma non ci sanno dire altro, solo perché il loro scopo non è affrontare l'inquinamento, ma prendere dei provvedimenti senza doverne assumere la responsabilità e l'impopolarità.
Il fatto è che l'inquinamento è un grande problema e come tutti i grandi problemi (che poi non sarebbero l'oggetto della politica???) richiede grandi risposte.
Solo un insieme di azioni (che abbiano anche basi scientifiche) tra loro coordinate può portare a conseguire risultati. Risultati significativi solo in tempi medio lunghi. Per cui occorre fare in fretta.
Ma i nostri politici, nel raccontare il da farsi, in alcuni casi sembravano parlare di una cosa nuova (l'"inquinamento atmosferico") e per altro verso parlavano dei provvedimenti come della "solita minestra".
In realtà in questi anni sono state fate molte cose per ridurre l'inquinamento ed anche i cambiamenti economici hanno fatto la loro parte.
Ma se si prova a dire " in passato l'inquinamento atmosferico a Torino era molto superiore..." per un verso si raccolgono gli improperi di chi "si sente ambientalista" e giura che "l'inquinamento non è mai stato così grave come oggi"  e per altro versio si raccolgono i commenti "visto, cosa volete ancora" di chi crede di essere un "politico" e vive la tutela dell'ambiente come un fastidioso lacciuolo.
Se osserviamo cosa è successo alla PM10 a Torino dall'inizio degli anni '70 ad oggi vediamo una discesa quasi costante 
 
Per l'anidride solforosa la descresdita è ancora più marcata.

 

















Ma chi ha qualche anno in più, si ricorda benissimo di queste cose. Se parcheggiavi un auto lavata (!) in piazza Omero, a Torino, dopo 2 giorni c'era una patina di fuliggine. Per avere lo stesso risultato a Santa Rita occorrevano 4 giorni e 1 settimana alla Crocetta. Per chi conosce Torino,  questo la dice lunga sulle fonti di inquinamento.
Allora vuol dire che adesso va tutto bene, la deindustrializzazione ci ha salvati? C'è solo qualche eccesso di allarmismo?.
Non tutt'altro. Basta chiedersi - adesso che le PM10 si sono ridotte al 30% dei livelli di 3 giorni fa (e la notizia ce la da direttamente il direttore dell'ARPA...) - dove diavolo siano finite le PM10. Sul suolo e nell'acqua. Allora va tutto bene.
No, sono quello che noi troviamo nell'acqua, nel suolo e negli alimenti. Vi ricordate, il "bianco" dello studio di sorveglianza sanitaria per l'inceneritore, dove si era trovata una gallina che aveva fatto le uova con pcb. Con troppo pcb. Colpa della gallina! Forse era una black chicken? L'esperto ci disse "forse è colpa del polistirolo  che ha mangiato" dimenticando che  il polistirolo ha tanti difetti, ma non il pcb. E dimenticando che quello che ci indicava era poliuretano...
No la colpa è del suolo su cui si accumuano, nel corso dei decenni, diossine, pcb, ipa, metalli ecc. in larga parte per deposito delle PM 10
L'inquinamento è una cosa seria. Troppo seria per farlo affrontare da rappresentanti politici ed amministratori che hanno solo voglia di togliersi questa grana per potersi dedicare gli affari delle lobby. Sperando che l'ambiente regga ancora per qualche decennio.
Carlo

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