mercoledì 28 gennaio 2015

O presidente , presidente

Mi sa tanto che anche questa volta non avremo la soddisfazione di poter dire : " Es un Presidente de mierda, man es el nuestro Presidente!"
E' stato chiaro che sarebbe stata dura subito dopo Epifania, quanto hanno iniziato a dire che, in questa grave situazione,  il nuovo presidente doveva avere una profonoda conoscenza e  dimestichezza con le istituzioni. In altri termini : "non facciamo scherzi! uno di noi". E poi "conosciuto e stimato all'estero". Quasi che fosse la stressa cosa,e non un situazione a rischio di ossimoro!
E poi tutti lì a sfogliare l'album della famiglia Addams.
E questo, non in qualche luogo istituzionale, ma nei luoghi più suggestivi.
Ora, è ovvio che alla elezione di un Presidente si arriva anche con contatti informali. Ma questa volta sembra che si siano scordati tutti dell'esistenza del parlamento. E così il parlamento voterà il presidente, ma non lo scaglierà...
Mi sembra che sconcerto e depressione non facciano rischiare il vilipendio, ma comunque è meglio scrivere prima dell'elezione.....
Dunque vediamo:
Giuliano Amato: dalla sua il decreto salva tivù per Berlusconi nel 1984 e lo scippo dai conti correnti nel 1991. Contro l'omonimia con quel pensionato da 31mila euro al mese.

domenica 11 gennaio 2015

Colpevoli delle cause

Dare la colpa a qualcuno è proprio liberatorio!
Mo' vi spiego che se le cose vanno male, è colpa vostra, che cercate i colpevoli, invece che cercare le cause delle cose che vanno male!  Così mi sento molto meglio!

A fronte di una successione di eventi "grandi", che vanno dai traghetti in fiamme, alle epidemie sospette ed alle stragi di fascisti islamici, forse è meglio evitare commenti che alla fin fine sono sempre classificabili in: "luogo comune", "politicamente corretto", "Bastian contrario".
Ma credo che valga la pena osservare almeno una cosa. Ovunque emerge la ricerca del colpevole.
E chi non si unisce al coro delle condanne è regolarmente marchiato come "buonista", "connivente" "cazzone", e via dicendo.
Ora la ricerca delle colpe (e quindi dei colpevoli)  è una cosa importante. Si garantisce un minimo di giustizia (in certi casi "sociale") e grazie alla deterrenza si può promuovere un po' di prevenzione.
Ma i problemi si risolvono solo se si è capaci di cercare le cause ed individuare le azioni per superare tali cause.
E poi, quando colpe e colpevoli iniziano ad essere troppi, forse occorre rifletterci su.

Quante volte ci hanno detto qualcosa che assomiglia molto a "il traghetto bruciato era stato appena controllato e per le irregolarità erano state date delle prescrizioni da ottemperare entro 2 mesi". Tutti sbraitano contro i controllori, ma poi, quasi mai succede qualcosa.
Oppure "centinaia di dipendenti del tal Ente si sono messi in malattia". E tutti a sbraitare contro i fannuloni ed i medici da licenziare. Ma quasi mai succede qualcosa.