venerdì 6 giugno 2014

Registri infortuni - 1

ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare.....
Un giorno di marzo
"Pronto è lo SPreSAL?"
"Si"
"Siamo m. de Xxxxxxx xx Xxxx. Dovremmo venirvi a parlare per un problema di registri infortuni"
"Va bene"
Il giorno dopo:
"Vede, siamo andati in un negozio per un controllo di routine. Lavorano in 3. Il titolare non ha trovato il registro infortuni". "Il giorno dopo è venuto da noi e ha portato una ricevuta di pagamento per il registro infortuni. E ci ha detto che visto che non lo trovava, ha fatto denuncia di smarrimento"
"E noi cosa possiamo fare di utile?"
"Dovete verificare se gli avete effettivamente vidimato il registro infortuni!. vede, la ricevuta di pagamento è per l'ASL di Torino!"
"E' del 2008. Ci vorrà un momento. Risentiamoci tra qualche giorno"
"Si perché vede la sanzione è molto pesante e ci dispiace andare a fare di queste sanzioni"
"Si certo, sono sanzioni pesanti e riguardano aspetti sostanzialmente irrilevanti". "Ma scusate una curiosità. ("Visto che vi dispiace tanto", penso) perché controllate queste cose. Voi non avete competenze in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Non siete uno degli organi di vigilanza previsti dalla legge"
"Ma è un controllo previsto dalla check - list!"

"E sa, bisognerebbe fare in fretta, perché il tempo sta scadendo, anche perché se è irregolare dobbiamo mandavi la pratica perché facciate la sanzione amministrativa!"
"Scusate, ma non dovreste farla voi la sanzione?"
"Non possiamo, non siamo un organo di vigilanza con competenze in materia!"
Una settimana (e 2 telefonate ed un accesso) dopo:
"Guardate, non abbiamo trovato la documentazione. Considerato che si trattava del periodo di aggregazione tra SPreSAL differenti c'è stato parecchio disordine amministrativo. Le registrazioni informatiche dell'anno non sono leggibili e il controllo è stato fatto su schede cartacee"
"Non abbiamo trovato la documentazione, ma non possiamo affermare con certezza che il registro non sia stato vidimato"
 "Allora comunicatecelo per iscritto, così possiamo archiviare la pratica" 
3 settimane dopo arriva una busta con una comunicazione de Xxxxxxx xx xxxx che contiene la contestazione dell'irregolarità trasmessa all'azienda e per competenza allo SPreSAL. 
"Si prende atto della comunicazione scritta dello SPreSAL da cui risulta che non è documentato con certezza che il datore di lavoro non abbia vidimato il registro infortuni. Tuttavia il medesimo datore di lavoro non ha esibito il registro infortuni al momento del controllo e dagli accertamenti successivi è risultato che il datore di lavoro - al momento - non disponesse del registro infortuni. Risulta quindi accertata la violazione dell'obbligo di tenuta del registro infortuni"
Ineccepibile!
Ed essendo ineccepibile, cosa può fare lo SPreSAL se non applicare la sanzione?
E così, non essendo prevista una sanzione dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro), occorre attenersi a quanto previsto dell’art.4, comma 5, lettera o), D.Lgs 626/94 e s.m.i.  che per la mancanza del Registro Infortuni prevede la sanzione da un minimo di  €  516 a un massimo di  € 3.098 , sanzione questa, elevata dall’art 1, comma 1177, della Legge 296/2006 (Legge Finanziaria) da € 2.580 a € 15.490 ed applicare l'art 301 bis del D.Lgs 81/08 e smi che prevede la possibilità di applicare il minimo della sanzione.

Ed il fortunello se la cava con una sanzione di 2.580,00 euro, per non avere avuto per il negozio il registro infortuni

Tutto quello che vi ho raccontato è realmente avvenuto. A qualcuno sembra irrilevante o addirittura normale. A me invece sembra che questa storia (non isolata) ci possa insegnare diverse cose:
  • Tutti sostengono (almeno a parole) che la sicurezza sul lavoro è una cosa importante. Quindi il Legislatore - quanto è in vena - dà un segno di vita e si lancia a  prevedere sanzioni iperboliche, senza porsi alcuna domanda sulla rilevanza della violazione e sull'efficacia del sistema sanzionatorio.
  • Non solo, il Legislatore con il D.Lgs 81/08 prevede l'informatizzazione dei registri, ma passano gli anni e non provvede. Ma visto per la nuova modalità non sono previste sanzioni, rimanda alle norme abrogate per sanzionare eventuali violazioni nella fase transitoria (che ora dura da 6 anni). [quindi chi dice che il Legislatore sta con le mani in mano, mente]
  • Dopo di che un organo dello Stato che per legge non ha competenze in materia, va in giro a controllare i 

  • registri infortuni, perché previsto da una check-list! [probabilmente redatta in qualche ministero]
  • Ma per non farsi mancare nulla, questo organo dello Stato, rivendica di non essere un Organo di vigilanza con competenze in materia, scaricando il "lavoro sporco" su chi dovrebbe occuparsi di sicurezza  e salute sul lavoro.  
Non servono molte considerazioni, salvo far notare che promuovere la sicurezza e la salute sul lavoro (con attività di vigilanza, controllo, informazione e assistenza) è (anche) un'attività di trasformazione sociale. Queste azioni orripilanti, producono anche l'effetto di sgretolare la cultura della sicurezza e salute sul lavoro, allontanando le persona da cose percepite come esclusivamente burocratiche e vessatorie.
Carlo 
P.S.: ovviamente ho dovuto successivamente sentire i sacrosanti sfoghi del datore di lavoro incavolato come una biscia contro lo SPreSAL. Sì, per la Xxxxxxx xx Xxxx sentita precedentemente ha spiegato che loro avevano solo segnalato  allo SPreSAL che doveva decidere (!). Per fortuna mi ha aiutato  la mia proverbiale pazienza e così sono almeno riuscito a far capire al malcapitato cosa (e come)

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