lunedì 30 dicembre 2013

Polvere

I bello dei giorni di vacanza è che Cristina è convinta che io, avendo più tempo,  faccia i lavori di casa più diligentemente. Ed infatti, questa mattina, era in cima alla scala a togliere la polvere da sopra gli armadi. Quando Luca e Davide erano piccoli, riuscivo ad incastrarne sempre uno a tenere l'aspirapolvere, in modo che io riuscissi a passare il tubo flessibile sopra l'armadio. Poi ho rinunciato. Era meno faticoso passare il panno e togliere la polvere in modo tradizionale. Ma così, mi sono reso conto che la polvere mica viene via bene. Se uso uno spruzzino con il detersivo ed un panno umido, allora sì che viene via lo sporco. Più che grigio è nero, ed è unto.
Beh, ci siamo abituati.

Ma allora come mai, ieri mattina in campagna, sono entrato in una stanza al primo piano ed un raggio di sole ha fatto brillare la polvere nell'aria? Lì in una stanza che resta vuota quasi tutto l'anno, entri e la polvere vola. E poi è grigio-bianca. Ho passato un panno, asciutto sul tavolo, ed era pulito.
Questa mattina, se avessi dovuto togliere la polvere grigio-bianca dell'astigiano, ci avrei messo molto di meno.
Che vuoi farci, direte voi. La polvere è ovunque e siamo ben attrezzati a vivere in mezzo alla polvere. Naso e faringe servono bene a depurare l'aria! E le particelle più piccole sono catturate dal muco nei bronchi e poi espulse.
Già. Ma il fondo naturale di micropoveri, orginate da minerali, vegetali ed animali è di 20 microgrammi / metro cubo.Le polveri più grossolane, ci interessano poco. Non galleggiano a lungo nell'aria e non vanno molto lontano.
Queste polveri sono inalabili e talvolta sono fastidiose, perché accompagnate da polveripiù grossolane che possono dre molto fastidio alle vie respiratorie.
Ma da molti decenni siamo abituati (?) a respirare aria con concentrazioni di micropolveri ben superiori: 40, 50 55 microgrammi/metro cubo. 
Il fatto è che, non è vero che a Torino respiriamo il doppio di micropolveri di quanto non ne potremmo respirare in un ambiente non contaminato. Lì si respirerebbero 20 microgr e qui 50 microgr. Cioè 20 +30 microgrammi. "20 di fondo naturale + 30 microgrammi prodotti dalle attività umane. Ora, non annoiamoci con discussioni sulla composizione delle polveri. Sono diverese a seconda che arrivino da traffico urbano, riscaldamento, inquinamento industriale, inceneritori, ecc.
Il fatto è che se ci penso, mi fa arrabbiare l'idea che respiro un aereosol untuoso. Qualcuno molto saggiamente mi dirà che in fin dei conti anch'io traggo beneficio dalle attività che causano inquinamento. 
Il fatto è che, rispetto a livelli massimi consigliati dell'OMS (20 microgrammi) noi ci respiriamo in più tutti quei 30-35 microgrammi di micropolveri derivate dal petrolio.
Ma secondo voi, queste micropolveri, dove vanno a finire. Dopo una giornata di pioggia o di vento, dove sono finite? sono scomparse? Mica c'entrano con quella roba che si trova sulle auto parcheggiate per strada.
E allora? Sappiamo bene che non esiste una bacchetta magica con cui possiamo eliminare l'inquinamento da un giorno all'altro.
Ma non sopporto più quei tromboni che vanno in giro a dire che "con l'inceneritore non è aumentato l'inquinamento atmosferico, ... sarà per la crisi che ha ridotto traffico e industrie". E lo dicono con quel tono che sembra quasi stiano dicendo una cosa bella. E giornalisti, "coolflamizzati" riportano il tutto senza fare una piega. Ora, invece che spendere 2 milioni di euro per farsi una grossa foglia di fico cercando diossine e pcb in persone che respirano un'aria diversa, ma mangino gli stessi cibi degli altri, potrebbero occuparsi di ciò che si deposita e si trova negli alimenti. Così si potrebbe evitare di stupirsi di avere trovato pcb in delle uova e non ci si dovrebbe sforzare a trovare spiegazioni fantasiose.
Ma ben sapendo di poter cambiare le cose in questi girni di fine anno, provo a fare una cosa util: auguri a tutti di  buon 2014. Anche a "quelli lì". Così si distraggono un po' e magari per un po' non fano danni.
Carlo



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