mercoledì 2 ottobre 2013

Prudenza nelle attività ludico motorie amatoriali.

Mentre l'Amministrazione comunale di Grugliasco pensa di fare percorsi ciclopedonali che portano ad aree verdi (per fare sport, ma anche per infrattarsi), il Governo invita alla prudenza
Il Ministero della Salute con il Decreto del 24 aprile 2013 ha disciplinato "la certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale" accompagnando queste indicazioni con le linee guida sulla dotazione e utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita. 
Il  tema è  tanto nobile  quanto  noioso,  per cui se  ve  ne  avessi  parlato  prima   mi   avreste  detto "e chissene.... !", ma adesso, ad inizio ottobre, più d'uno, pensando di andare in palestra piscina ecc. si è accorto che qualcosa è cambiato.
Il Decreto Ministeriale  "al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale"  ha stabilito l'obbligo di dotarsi di apposite certificazioni mediche. Per evitare che qualche incauto cittadino non sia cosciente di praticare attività a rischio, il legislatore ha in primo luogo definito l'attività "amatoriale" 
"E' definita amatoriale l’attività ludico-motoria, praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del
benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi"
E rispetto all'obbligo di farsi certificare: 
"Coloro che praticano attività ludico - motoria in contesti organizzati e autorizzati all'esercizio nel rispetto delle disposizioni normative vigenti devono sottoporsi a controlli medici periodici" 
Ma, il Legislatore gentilmente concede:
Non sono tenuti al obbligo della certificazione
a) coloro che effettuano l’attività ludico-motoria in forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato ed autorizzato; 
b) chi svolge, anche in contesti autorizzati e organizzati, attività motoria occasionale, effettuata a scopo prevalentemente ricreativo e in modo saltuario e non ripetitivo; 
c) "i praticanti di alcune attività ludico-motorie con ridotto impegno cardiovascolare, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ginnastica per anziani,gruppi cammino” e attività assimilabili nonché i praticanti di attività prevalentemente ricreative, quali ballo, giochi da tavolo e attività assimilabili".
Ma essendo fortemente preoccupato per la nostra salute il Legislatore precisa:  
"Ai soggetti che non sono tenuti all'obbligo di certificazione, è comunque raccomandato un controllo medico prima dell’avvio dell’attività ludico-motoria per la valutazione di eventuali fattori di rischio, con particolare attenzione ai soggetti che passano dalla sedentarietà alla pratica di tali attività o che si sottopongono a esercizio fisico di particolare intensità.
Ma dato che c'è il rischio che i cittadini non conoscano la norma, il Legislatore, fortemente preoccupato della nostra salute aggiunge:
"Nell'ambito delle campagne di comunicazione di cui al successivo art. 6 viene data ampia informazione di tali raccomandazioni."

Abbiamo quindi imparato che:
  • Il Legislatore tiene molto alla nostra salute.
  • le attività ludico motorie costituiscono un rischio per la nostra salute, rischio che deve essere "parato" con un bel certificato. Ogni anno.
  • Che i giochi delle bocce, del biliardo, il golf il ballo ed i giochi da tavolo sono attività amatoriali ludico motorie. E quindi a rischio.
Su altre attività che possono essere definite "amatoriali" sicuramente "finalizzate al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona", il Legislatore ha taciuto. Non per pudore. Per carità!. Ma per scrupolo. E ci attendiamo un nuovo Decreto.
Per adesso sappiamo che, se svolte in "forma autonoma e al di fuori di un contesto organizzato"   il Legislatore sembra intenzionato a non prevedere la necessità di una certificazione. Sempreché si tratti di attività occasionale. Ed una precisazione in tal senso sembrerebbe più che opportuna (settimanale? quindicennale? Sarei propenso ad escludere l frequenze bisettimanali o superiori.
Ma l'esclusione dell'esonero dalla certificazione del  "contesto organizzato" sembra di fatto escludere gran parte delle fattispecie più interessanti. E quindi, che nessuno (e nessuna) faccia il furbo. Una cena a lume di candela, un week-end al mare o in montagna, ma in fin dei conti anche un semplice "passaggio fino a casa" sono chiaramente contesti organizzati.
E quindi care amiche e cari amici, dotatevi di un bel certificato e fino ad allora, PRUDENZA!
Carlo





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