domenica 8 settembre 2013

Rispettare la complessità e non complicare la semplicità

Vent'anni in cui la cultura è stata sostituita dall'avanspettacolo causano sicuramente gravi difficoltà di comunicazione e - per molti - difficoltà di comprensione. Ci sono temi "complessi" che per essere compresi richiedono un piccolo sforzo ed un po' di attenzione
La realtà - per fortuna - non è tutta in bianco e nero (o destra/sinistra; alto / basso; si/no, ecc., ecc. ).
Il Grande Semplificatore, il signor B. (per intendersi quello che diceva "lo Stato è come una grande azienda" e perfino qualcuno che fu di sinistra gli diede retta, ...) è stato un grande artefice dell'eliminazione della complessità. Siamo stati bombardati quotidianamente da centinaia di comunicazioni su fatti più o meno irrilevanti e per le "notizie" siamo stati abituati a ricevere solo i titoli. 
Tutto è stato messo sullo stesso piano e con la medesima importanza. 
E quindi tutte le opinioni sono buone e tutte hanno il medesimo valore.
Per altro verso, c'è chi ama complicare le cose semplici. Chiamare un esperto che complica l'interpretazione delle cose è un ottimo modo per privare le persone del diritto di esprimere il loro parere anche su cose che "apparentemente" sono evidenti a tutti.
Riepilogando: ci sono cose semplici che vengono complicate e cose complesse che vengono banalizzate. Le soluzioni più semplici sono disinteressarsi o schierarsi sulla base dell'appartenenza ad un gruppo. 
Questa situazione offre innumerevoli vantaggi. Per esempio, rimanendo a queste settimane, ... : B. è stato condannato per un evasione fiscale organizzata? Allora si dice: "Ma molti italiani l'hanno votato, e devono essere rappresentati". Se non si entra nel merito ("i fatti"), entrambe le affermazioni possono essere valide. Così si passa dalla Politica al tifo. E quindi, per risolvere, occorre trovare una soluzione a metà strada.
Oppure, l'inceneritore del Gerbido continua a produrre guasti con spegnimenti ed accensioni? Si tratta di una situazione che notoriamente produce più emissioni di sostanze organoclorurate. Si chiama lo stregone che dice, "non abbiamo fatto le analisi quindi l'inquinamento non è avvenuto"
E allora, "Che fare?".
L'appartenenza ad un gruppo ci può aiutare nel caso della complicazione delle cose semplici; ci confortiamo reciprocamente confermandoci che quello che vediamo è effettivamente vero.
Nel caso delle "semplificazioni" il problema è più complesso. Non è sufficiente contrapporsi (Il contrario di una falsità, non è di per sé un cosa vera; il contrario di una stupidaggine, non è di per sé una cosa intelligente). Ad un tema complesso occorre rendere la sua complessità, usando intelligenza e competenze, individuali e collettive.
Bisogna evitare di affidarsi a stregoni o guru. 
Occorre una rielaborazione collettiva. 
Le idee ed i principi di un gruppo/movimento/partito crescono e si sviluppano contaminandosi. Contaminandosi non cambiano, ma si evolvono.
Se non siamo dotati di autonomia di giudizio valuteremo solo in base alla provenienza dell'idea, credendo così di "difendere" il gruppo/movimento/partito. 
In realtà visto che il mondo è vivo, cambia. 
Ed allora, se congeliamo un principio, questo inevitabilmente cambia, perché cambiano le sue relazioni con il mondo.
Qualcuno avrà pensato: "E' così di suo, o ha usato qualcosa di forte?" 
In realtà si tratta di una questione complessa, che richiede intelligenza, competenze , riflessione. E richiede di non ascoltare una sola campana.
P.S.: l'ultimo post, ha turbato alcune persone, ed è all'origine della pubblicazione di questo post. I turbamenti mi hanno colpito, perché i concetti espressi sono consolidati da molto tempo, e, in termini formali, sono espressi da agenzie internazionali che si occupano di prevenzione. Quindi ci torneremo su. Io intendevo limitarmi ad un plauso ad uno scienziato, con una chiara visione del mondo e non solo della scienza, che a mio giudizio, riusciva far emergere in un'intervista  i due corni di un problema.

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