venerdì 21 giugno 2013

25 centesimi



Quando pochi centesimi possono fare la differenza!
In Germania, quando comperi una birra, una bibita, una bottiglia d'acqua o qualsiasi altra bottiglia o lattina, non la butti. La restituisci. In qualsiasi supermercato o centro commerciale ci sono le "macchinette, in cui introduci le bottiglie (indipendentemente da dove le hai comperate) e per ogni bottiglia ti vengono restituiti 25 centesimi.
Semplice, pratico, evita anche gli abbandoni in luoghi pubblici. Ed è compatibile anche con la piccola distribuzione.
Al di là delle modalità, semplici, pratiche, pulite, non è mica una novità. In Italia (ed in Europa) il deposito cauzionale è esistito fino alla fine degli anni '60.
E' una scelta che ha il solo "difetto" di non lasciare i costi della gestione dei contenitori a carico dei cittadini e/o delle pubbliche amministrazioni, ma di riportare i costi a carico dei produttori. E quindi di caricare tutto il costo del contenitore sul prodotto. Pertanto promuove la concorrenza. Che sia un provvedimento liberista???
Rilassatevi, è solo un provvedimento che promuove lo "sviluppo" quello virtuoso, però. Chi vuole restare sul mercato  deve provare a ridurre il costo dei contenitori. E dato che il costo oggi deriva in larga parte dallo smaltimento, ........, si da il via alla riduzione dei rifiuti ed al miglioramento della loro qualità.
Da noi, invece, si preferisce che i costi restino alti, tanto, chi paga, non se ne accorge.
E poi così ci raccontano che noi italiani siamo, in molte zone, non dappertutto, più bravi dei tedeschi, olandesi, austriaci a fare la raccolta differenziata! A parte che non sempre è vero, peccato che "da loro", bottiglie, lattine ecc, non vadano nei rifiuti.
Ma, nonostante che politichetti vari continuano a provare a solleticare la nostra  vanità, sono sempre di più le persone che pensano ed iniziano a  credere che anche da noi è possibile cambiare e fare cose semplici. 
Cose semplici che vanno nell'interesse di molti invece che grandi opere che fanno l'interesse di pochi.
Carlo

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