mercoledì 1 maggio 2013

Comitato Locale di Controllo

In occasione del Consiglio comunale di Grugliasco del prossimo 8 maggio andranno in discussione 4 mozioni presentate da Grugliasco Democratica e dagli Ecologisti e Reti Civiche. Tre di queste mozioni erano già all'ordine del consiglio del 4 marzo 2013, ma la mAGGIORANZA, coadiuvata dalla presidente del consiglio comunale, con un'arguta condotta è riuscita a non discutere le mozioni. Così ci troviamo oggi con questo ordine del giorno:   
  • Mozione "Pubblicizzazione degli incontri  del Comitato Locale di Controllo" (del 6 febbraio 2013 - Prot. 3995)
  • Mozione "Composizione del Comitato Locale di Controllo" (del 19 febbraio 2013 - Prot. 5431)
  • Mozione "Comitato Locale di Controllo – apertura delle sedute al pubblico" (del 22 febbraio 2013 - Prot. 6088):
  • Mozione "Mancato rispetto degli impegni relativi alla rilocalizzazione della Servizi Induistriali" (del 25 febbraio 2013 - Prot 6237)
La mAGGIORANZA a Grugliasco negli ultimi anni ha continuato a fare la politica dello struzzo.
Nelle ultime settimane si è percepito il disorientamento di qualche consigliere. "Ma come continuate anche dopo l'accensione dell'inceneritore?" (proprio così! i consiglieri del PiDì - in privato - lo chiamano così!!!).
Qualcun altro, meno cortesemente, "ancora lì a scassare la m..... con l'inceneritore?" "E poi, perché tutte 'ste mozioni? E' tutta la stessa cosa!"
Ora, tutti sanno leggere e scrivere, ma molti, sembra, non praticano da anni.  
La mozione sulla pubblicizzazione degli incontri del CLdC chiede all'Amministrazione comunale di Grugliasco di:
  • pretendere dal Comitato Locale di Controllo l'immediata pubblicazione sul sito web di tutti i documenti inerenti le riunioni e di tutte le indagini promosse dal Comitato Locale di Controllo;
  • richiedere al Comitato Locale di Controllo che le convocazioni delle riunioni avvengano almeno quattro giorni prima della data fissata per la riunione, secondo quanto con il prevviso dalle "Regole di Funzionamento del Comitato Locale di Controllo"
  • pubblicizzare gli incontri del Comitato Locale di Controllo con le medesime modalità adottate per le sedute del Consiglio Comunale.
La seconda mozione ("Composizione del CLdC") impegna l'Amministrazione Grugliaschese a


"richiedere alla Provincia di Torino ed ai Comuni di Beinasco, Orbassano, Rivalta, Rivoli e Torino la convocazione urgente del Comitato Locale di Controllo per verificare la regolarità della composizione del Comitato Locale di Controllo e modificarne la composizione secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa per l’istituzione del Comitato Locale di Controllo"
Come è noto l’attuale Presidente del Comitato Locale di Controllo non ricopre la carica di Sindaco o di Assessore in nessuno dei Comuni che sono parte del CLdC e non risulta neppure ricoprire la carica di Assessore nella Giunta provinciale presieduta da Saitta, requisiti richiesti dall'art 4 del "Protocollo d’intesa per l’istituzione del Comitato Locale di Controllo per l’Impianto di Termovalorizzazione"

ll tema   era stato   oggetto  dell’interrogazione  prot.  24099  del  27 giugno 2012 ; alla  risposta  dell’Assessore all’Ambiente, allegava una nota della presidente del Comitato Locale di Controllo, che nel citare l’art 6 del Protocollo d’intesa:

"Il Comitato è permanente, i membri sono tali di diritto, in relazione al permanere del possesso dei requisiti di partecipazione al Comitato stesso (essere amministratori degli Enti Locali rappresentanti o essere designati come tecnici di riferimento dalle Amministrazioni di appartenenza)."

concludeva “ad oggi quindi  non si ravvisano requisiti di incompatibilità tra i membri del CLdC, resta comunque nelle facoltà dei Sindaci richiedere ulteriori verifiche;“

L'unica "interrogazione" che vine in mente è "Ma si rende conto?". Che la risposta sia "no, non si rende conto" o che sia "Sì, ma l'arroganza gioca brutti scherzi", è evidente che si tratti di un personaggio inadeguato a ricoprire la presidenza di un organismo che dovrebbe essere "di garanzia" per la popolazione. Condanne a parte.
La terza mozione impegna:
Il Sindaco, in qualità di membro di diritto del CLdC a proporre l'istituzione di uno spazio in apertura  o   in   chiusura    delle   riunioni  del comitato,  in  cui il  pubblico  presente   possa intervenire   attraverso   domande   rivolte   ai  membri  e  agli   ospiti  del   comitato  e/o attraverso proposte"
In sintesi:
  • pubblicizzare bene gli incontri del Comitato Locale di Controllo e pubblicizzare gli atti del CLdC  (ora in parte fatto)
  • Riportare la composizione del CLdC a quanto previsto dagli atti costitutivi (dovrebbe essere normale. Altrimenti si modifica il regolamento per adeguarlo alla composizione effettiva del CLdC)
  • Prevedere uno spazio per l'interlocuzione tra pubblico e Comitato Locale di Controllo.
In teoria non dovrebbero esserci problemi e si porrebbero le basi per provare a tirare fuori il CLdC da una imbarazzante condizione di inutilità.

La quarta mozione riguarda invece  l'annosa questione della Servizi Industriali ed impegna il Sindaco e l'Amministrazione Comunale
  • a richiedere con la massima urgenza agli Enti preposti, I'interruzione dell'iter autorizzativo preliminare all'avvio dell'impianto di incenerimento dei rifiuti del Gerbido, fino alla revoca dell'aggiudicazione alla Servizi Industriali dell'appalto di trattamento delle scorie dell'inceneritore:
  • a pretendere il rispetto del protocollo d'intesa che ha previsto la rilocalizzazione della Servizi Industriali;
  • a richiedere ai Comuni del Comitato Locale di Controllo la messa in atto di analoghe azioni.
E' possibile che il primo punto sia oramai superato (anche se non abbiamo in mano gli atti) ma il problema più rilevante resta aperto, anche se i furbetti provano a far finta ci non capire come ho già raccontato in un altro post.

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