lunedì 22 aprile 2013

Stupidi sì! Fessi no!

Oggi a Grugliasco, grande Comitato Locale di Controllo. 


Foietta (ATO) ha detto che le scorie dell'inceneritore del Gerbido non saranno trattate nell'adiacente impianto della Servizi Industriali. Il sindaco pro-tempore di Grugliasco, Montà, ha cantato le lodi della "buona politica, che quando ci si mette,  porta a casa i risultati". Le parole non sono testuali, ma il concetto era questo.
Nonostante l'entusiasmo, il clima, però, non era  dei più festosi. Sarà stata colpa della recente deflagrazione?
Quindi, finalmente, una Vittoria su tutti i fronti:
le scorie dell'inceneritore non saranno trattate nell'adiacente impianto della Servizi Industriali.  E questo grazie alla buona e forte politica dei Sindaci di Grugliasco e Beinasco. e di tutti gli altri Comuni del CLdC. Che non sembri che qualcuno voglia accaparrarsi tutti i meriti!
Alla faccia di liste civiche, ecologisti e 5 stelle! Ma che ci stanno a fare quelli li, che facciamo tutto noi!
Qualcuno di voi, penserà: "Ma non era che la Servizi Industriali se ne doveva andare via prima dell'accensione dell'inceneritore, altrimenti l'inceneritore non si accendeva? Anzi, non si costruiva?!"
Forse vi confondete. Date troppo ascolto a santoni e santini.
Bazzecole! Pinzillacchere! Qualcuno intende oscurare un grande vittoria delle for(s)e popolari!
Ma il meglio deve ancora venire!
Sull'onda dell'entusiasmo Montà le suona all'Assessore all'Ambiente di Rivalta, De Masi - ed al tecnico  Bertolino - che aveva posto la questione di non essere stato informato dell'accensione dell'inceneritore, avvenuta il 19 / 20 aprile.
"E' intellettualmente disonesto! Tutti sapevano che l'inceneritore sarebbe stato acceso!" (e noi che pensavamo che fosse un punto panoramico ....!) "L'avvio era noto! Punto! Punto! Punto!" Stupidi sì! Fessi no!" 
L'imbarazzante silenzio in risposta alle repliche di Bertolino e De Masi" non può essere reso. Andava vissuto.
                               Mica avrete pensato che questo "era il meglio"?
Sono stati incontenibili. Foietta ha spiegato che effettivamente la data di accensione non è stata pubblicizzata. 
(Ma allora Montà aveva torto! Per carità non mentiva! Parlava d'altro, facendo finta di non capire. Gli viene facile. E' un abitudine collaudata. Ed a Grugliasco, dove l'aiuto della Presidente del gruppo M(a)isto non manca mai, la cosa quasi funziona.
Il fatto è - ha spiegato Foietta - che le Autorità di Pubblica Sicurezza, hanno chiesto di non rendere pubblica la data di accensione dell'inceneritore, per evitare disordini. Ed hanno pensato di essere così prudenti, ma così prudenti, da non dire nulla neppure ai Sindaci.

In sintesi:
  • Hanno fatto l'inceneritore, e la Servizi Industriali resta lì! E ringraziate che non trattino al Gerbido anche le scorie.
  • Hanno acceso l'inceneritore senza dire nulla. Zitti zitti, quatti quatti, in una notte nebbiosa. Senza offendere nessuno, si potrebbe dire "Come ladri nella notte".
  • Perché tanta fretta? Per avere i certificati verdi! Altrimenti tutta l'operazione non rende. Ma non bisogna dirlo forte, perché gli elettori, pardon, i cittadini, potrebbero non capire!
  • Con la coda di paglia che si ritrovano, devono agire di nascosto. Di notte.
  • Dimenticavo. La sorveglianza sanitaria della popolazione (compresa la raccolta di campioni di sangue per determinare i livelli di assorbimento attuali di diossine e PCB) non è ancora cominciata. Doveva essere fatta prima. Sarà fatta dopo! Pazienza.
  • Ed i campionamenti ambientali specifici che dovevano coprire un anno prima dell'accensione  dell'inceneritore? Oggi ci hanno spiegato che i tecnici hanno detto che "anche 6 mesi andavano bene". Credo che dovremo spiegarlo ai tecnici, perché direi che non avevano detto proprio questo.  Ma sono certo che ora ci diranno che anche 6 mesi vanno bene. Tanto ormai.... 
Per oggi ci fermiamo qui. Ed ammettiamolo, per una volta possiamo essere almeno in parte d'accordo con Montà!

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