giovedì 11 aprile 2013

Quelli che ... "Un inceneritore brucia i rifiuti, così poi non ci sono più!"

Beh, veramente - come tutti sappiamo - quando si brucia, resta la cenere. Più precisamente il 30% della massa dei rifiuti resta come cenere residua.
Ma bruciando, ahimè si producono svariati tossici. Non ripetiamo liste lunghe e noiose, ma ricordiamo solo la presenza nei residui dei metalli pesanti , e la produzione di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorobifenili (PCB) e diossine. Che sono tutte famiglie di sostanze tossiche con abbondante presenza di agenti cancerogeni.
Ma il 30 % è pur sempre meglio del 100%!. Peccato
che il resto vada nell'atmosfera, come vapore acqueo ed anidride carbonica. Quella dell'effetto serra .... 
Quindi con la brillante idea dell'inceneritore ci resta in mano il 30% della massa dei rifiuti (contaminati da sostanze altamente tossiche formatesi per la combustione), mentre l'anidride carbonica,  sparata in atmosfera, non si vede, ma c'è ancora e da una mano all'effetto serra.
Negli anno '60 ci raccontavano che rifiuti tossici, ed anche scorie nucleari, venivano gettate nel Mare del Nord, dentro a barili e pesanti contenitori di cemento. Così i rifiuti non c'erano più!. E se i contenitori si rompevano? Magari dopo molto tempo? Beh, lì il mare era molto profondo e la pressione dell'acqua avrebbe tenuto lì sotto i rifiuti e le sostanze radioattive. Per sempre.

Non so perché, ma quella storia mi ricorda qualcosa.

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