martedì 9 aprile 2013

NINBY

Negli ultimi vent'anni in Italia si è diffusa la moda di accusare i movimenti che si occupano di problemi ambientali di essere affetti da "Sindrome NINBY".
Ma cos'è NINBY? "Not in my backyard!" , "Non nel mio giardino!".
La Sindrome NINBY secondo i giornali (e secondo la Politica) è quella grave malattia che affligge i cittadini portandoli ad occuparsi di un problema, solo perché li riguarda di persona.
E siccome la stupidità e l'ignoranza sono malattie altamente contagiose, in Italia nascono, per "psicologia inversa" (La cosiddetta SdP, "Sindrome di Paperino"),
i PINBY  "Please, in my backyard!", "Prego, fatelo nel mio giardino!".

Ma sembra proprio che  oggi sia  necessario iniziare a pensare. Perfino in politica.
Basta fermarsi un momento riflettere sull'ambiente e sulle aggressioni portate da progetti che nascono per gli interessi di lobbies e non per risolvere problemi esistenti, e diventa chiaro che NINBY non è una Sindrome, ma è un sintomo.
E c'è una bella differenza! Le sindromi sono malattie, e devono essere curate. Alcuni usavano l'olio di ricino, altri i manicomi, altri ancora propongono i manganelli. E c'è chi, più moderatamente (?), non pretende di curare la malattia, vuole solo isolare i malati per evitare il contagio. 
Ma sembra che sia troppo tardi.

NINBY è un sintomo, una manifestazione della malattia; la crescente frequenza con cui si manifesta il NINBY, è l'espressione della gravità della malattia. La malattia è il degrado ambientale, il crescente inquinamento, la perdita di spazi in cui poter vivere liberamente, ....
Ma, chi si oppone  ad opere giudicate sconsiderate e pericolose, è accusato di essere affetto dalla "Sindrome NINBY".
Noi più semplicemente possiamo osservare che in realtà i movimenti ambientalisti si comportano come le difese immunitarie di un organismo vivente: reagiscono ad un agente esterno che minaccia l'organismo. 
In natura gli agenti patogeni ("microbi") tentano di mimetizzarsi e desiderano che le difese immunitarie si occupino d'altro. Ma fino a che l'organismo è sano, le difese reagiscono.
Quindi essere NINBY è importante, è saggio, è bello! 
Basta essere coscienti di essere parte di un  fenomeno più grande.
Se tutti avessero un po' di memoria in più, ci si ricorderebbe che uno degli slogan degli ecologisti americani degli anni '60 era "Agire localmente, pensare globalmente".
Le Grandi Opere (in realtà quelle che ci vogliono imporre non sono grandi, sono solo grosse) sono solo grandi affari per alcuni gruppi economici e servono, localmente, a distribuire  un po' di paghette per le amministrazioni locali (le compensazioni)  

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