martedì 9 aprile 2013

Carattere e caratterizzazione ambientale.

La sintesi dello studio di caratterizzazione dello stato ambientale dell'area circostante l'inceneritore  dell'ARPA relativamente all'atmosfera dice che i dati del quinquennio 2001-2006 (il lavoro è del 2007, ....) "indicano che gli indicatori di legge per la protezione della salute sono rispettati per tutti gli inquinanti,". "Evviva!", direte voi. Oppure " E ci mancherebbe altro!".
Mettere un impianto con le emissioni del futuro inceneritore che dovrebbe bruciare 421mila tonnellate di rifiuti all'anno sarebbe effettivamente irragionevole. Ma,
se continuiamo la lettura, ARPA ci dice ... "ad eccezione di biossido di azoto, PM 10, PM 2,5 e ozono, situazione peraltro comune alle principali aree urbane della pianura padana caratterizzate da livelli di traffico similari ....".
Mi sembra carino fermarsi a riflettere su questo dettaglio. C'è chi ha paura che i dati vengano taroccati, ma come avete visto non c'è bisogno di giungere a tanto. E' sufficiente dire " tutti i dati rientrano nei limiti di legge,  tranne questo e quello. Ma questo e quello sono sopra i limiti in tutta la pianura padana.
Quindi la conclusione non è "abbiamo alcuni parametri della qualità dell'aria gravemente alterati, addirittura sopra i limiti di legge, dobbiamo intervenire per fare qualcosa". La conclusione è "ci sono parametri alterati, ma tanto sono alterati ovunque e quindi non sono uno specifico ostacolo a produrre altre emissioni!"
Quello che (ahimé) distingue gli enti di controllo da chi si occupa di ambiente (e di salute) sono la cultura e prospettiva con cui si guarda all'ambiente. Nei prossimi mesi avremo molte occasioni per verificare questo nodo.

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